Come creare la sitemap del tuo sito WordPress aggiornato! la sitemap è un semplice file contenente la mappa che elenca gerarchicamente tutti i contenuti e le pagine di un sito web.
Attualmente è il modo migliore per far sapere ai motori di ricerca, come ad esempio Google, le posizioni esatte degli articoli e delle pagine contenute nel tuo sito. Grazie alla sitemap per i boot spider (crawler dei motori di ricerca) che scansionano i contenuti sarà un gioco da ragazzi navigare all’interno del sito.
Con WordPress 5.5 o versioni successive, una sitemap XML viene generata automaticamente dal core: nella maggior parte dei casi puoi verificarla aprendo https://tuodominio.it/wp-sitemap.xml. Non è quindi necessario installare un plugin solo per creare la sitemap; un plugin SEO è utile quando devi gestire con più precisione i contenuti inclusi o esclusi.
Per approfondire il funzionamento della sitemap nativa, consulta la guida ufficiale di WordPress.org Learn.
Creare e inviare una sitemap WordPress
WordPress ad oggi, non ha un sistema integrato che consente di creare una sitemap. Ci vengono in soccorso alcuni semplici Plugin.
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Il più conosciuto è Google XML Sitemaps, ma se già utilizzate Yoast SEO sul vostro sito potete generare una semplice sitemap per il sito WordPress in automatico, seguendo questi semplici step.
Serve un plugin per la sitemap?
No, se la sitemap nativa di WordPress include correttamente i contenuti che vuoi far scansionare. Puoi invece usare un plugin SEO se il sito richiede impostazioni più dettagliate per articoli, pagine, archivi o tassonomie.
| Soluzione | Quando usarla |
|---|---|
| Sitemap nativa di WordPress | Per siti WordPress aggiornati che necessitano di una sitemap XML essenziale. |
| Yoast SEO | Se il plugin è già attivo per la gestione SEO del sito e vuoi usare il relativo indice sitemap. |
| Rank Math o AIOSEO | Se sono già parte della configurazione SEO e vuoi centralizzare le impostazioni. |
| Google XML Sitemaps | Valutalo solo se non utilizzi una sitemap nativa o quella del plugin SEO già installato. |
Evita di mantenere più generatori XML attivi senza controllo: verifica sempre quale URL sitemap inviare a Google Search Console.
Con Yoast SEO, come dal nostro esempio seguente: dal suo menu a sinistra, alla voce “Generale” e poi cliccare sulla sezione “Funzionalità” ed individuare il rigo: “Sitemaps XML” poi sul simbolo “?” ed in fine vedere il file sitemap generato cliccando “Vedi la mappa XML del sito“.

In fine copiamo l’url del nostro file che sarà simile a: https://nosto-indirizzo.it/sitemap_index.xml questo indirizzo va copiato ed incollato nella nostra pagina “Sitemap” di Google Search Console.
Come inviare la sitemap a Google Search Console
- Apri Google Search Console e seleziona la proprietà corretta del sito.
- Nel menu laterale, vai su Indicizzazione > Sitemap.
- Inserisci il percorso della sitemap, ad esempio
wp-sitemap.xmloppuresitemap_index.xmlse usi Yoast SEO, quindi seleziona Invia.
L’invio aiuta Google a individuare gli URL del sito, ma non garantisce da solo l’indicizzazione di ogni pagina. Per le istruzioni aggiornate, fai riferimento alla documentazione di Google Search Central.
XML sitemap e HTML sitemap: qual è la differenza?
| Tipo di sitemap | Scopo principale |
|---|---|
| XML sitemap | Fornisce ai crawler dei motori di ricerca un elenco strutturato degli URL che possono essere analizzati. |
| HTML sitemap | Offre ai visitatori una pagina con collegamenti organizzati per esplorare più facilmente le sezioni del sito. |
Per l’indicizzazione, la sitemap XML è quella da verificare e inviare in Google Search Console. Una sitemap HTML può essere utile alla navigazione, ma non sostituisce il file XML.
Quali URL includere nella sitemap
Inserisci nella sitemap solo URL pubblici, canonici e utili per la ricerca organica. In genere vanno esclusi pagine con noindex, URL che reindirizzano, pagine di errore, risultati di ricerca interni e contenuti duplicati o di scarso valore.
- Controlla se articoli, pagine e tassonomie realmente importanti sono inclusi.
- Escludi le tipologie di contenuto che non devono comparire nei risultati di ricerca.
- Verifica che gli URL presenti restituiscano una pagina funzionante e non un reindirizzamento.
- Se utilizzi un plugin SEO, configura le inclusioni e le esclusioni in un solo strumento.
I campi storici changefreq e priority non devono guidare la strategia SEO: concentra il controllo sulla qualità, raggiungibilità e indicizzabilità degli URL.
La sitemap non si apre: controlli rapidi
- Apri direttamente l’URL nel browser: prova prima
/wp-sitemap.xml, poi/sitemap_index.xmlse utilizzi Yoast SEO. - Accertati che WordPress, il tema e il plugin SEO siano aggiornati e che non siano attivi due generatori sitemap in conflitto.
- In Google Search Console, verifica se la sitemap risulta letta e se vengono segnalati URL non validi.
- Controlla che il sito non blocchi l’accesso ai crawler tramite impostazioni di visibilità, autenticazione o direttive nel file robots.txt.
- Dopo modifiche a permalink, plugin o configurazioni SEO, svuota la cache del sito e ripeti il controllo.
Questi sono tutti i passaggi per creare la tua sitemap su WordPress!




